Nazionale Femminile

In Spagna un’Italia storica. Salvatore: “Sono un’allenatrice orgogliosa”

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Il Ct a margine della doppia amichevole con le campionesse d’Europa: “Non ci esaltiamo per un pari e una sconfitta ma sono contenta”

E’ da tutta una vita che l’Italia e la Nazionale Italiana Femminile aspettavano questo momento. Probabilmente da ancor prima di quella “Notte magica” che di fatto cambiò tutto. Solo pochi anni più tardi le Azzurre del Commissario Tecnico Francesca Salvatore sono riuscite a strappare un pareggio in casa della super Spagna. L’avessimo scritto cinque, sei anni fa ci avrebbero scambiati per matti. E invece è tutto vero. Da qui comincerà una nuova bellissima storia.

Un pareggio (storico) e una sconfitta per 3-1: questo il bottino di Coppari e compagne nella due giorni di Las Rozas. A raccontare quei momenti è il Ct Francesca Salvatore. “Sono un’allenatrice orgogliosa della propria squadra e mi sento privilegiata perché solo stando al bordo di quel campo si può davvero percepire l’importanza del lavoro condiviso in questi due giorni. Non ci esaltiamo per un pari e una sconfitta, ma sono contenta. Facendo un’analisi globale di entrambe le gare, sono soddisfatta dell’esserci confrontate, dentro e fuori dal campo, con la Nazionale spagnola. Nel computo delle partite le ragazze hanno realizzato quanto era stato richiesto loro: essere alla pari, almeno sul piano dell’intensità e della capacità di competere contro la migliore squadra d’Europa. L’impegno è stato mentalmente molto probante e nonostante i brevi tempi di ambientamento e preparazione, le risposte sono state convincenti“.

A testa alta. “Siamo uscite dalla prima partita sapendo di aver ottenuto un pareggio pesante, creato attraverso situazioni ben costruite sul campo; dopo appena 24 ore ci siamo infilante nella stessa gara, affrontando un avversario arrabbiato per quanto accaduto il giorno precedente. Nel breve tempo a disposizione, abbiamo lavorato sugli errori macroscopici commessi e devo dire che oggi siamo state più attente. Anche il gol dell’1-0 nasce da una palla ragionate, con una partecipazione collettiva. Ancora pecchiamo di maturità negli episodi chiave, ma non siamo mai mancate di testa e intensità, questo mi dà fiducia: partite di questo livello ci permettono di tirare fuori indicazioni importanti sulle quali lavorare in futuro. Posso solo dire grazie alle ragazze, così come un ringraziamento va a chi ci ha permesso che venisse organizzata questa doppia sfida“.

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