(Foto: www.aostasera.it)
L’Aosta come la Juventus. Un paragone forte ma l’acquisizione del Montfleury equivale a quella dell’Allianz Stadium. La società valligiana ha fatto il grande passo, ovvero quello di diventare proprietaria del proprio impianto sportivo. Un sogno nel cassetto di ogni presidente visto che i costi di affitto gravano sempre in misura esponenziale sul bilancio annuale: “Siamo soddisfatti perché da oltre 25 anni ci siamo occupati di prenderci cura del Montfleury – afferma il presidente Gianluca Fea – adesso è diventata a tutti gli effetti la nostra casa”. Un impianto capace di non accogliere soltanto il calcio a cinque ma anche altre discipline come per esempio i pattini a rotelle. Uno step importante per la crescita della società più vecchia d’Italia: “Abbiamo sempre messo in primo piano il nostro consolidamento per una realtà che possa durare nel tempo. Fino adesso i risultati ci hanno detto che abbiamo lavorato nella direzione giusta, soprattutto per una società che in primis non pensa al risultato sportivo. Sicuramente le nostre rappresentative non scendono in campo per non vincere ma dietro c’è tutto un mondo che se non viene tutelato e curato può portare anche all’estinzione”.
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