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Pro Secco, alle radici del DNA vincente

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Una delle realtà storiche dei tornei Cus Torino è il Pro Secco: nelle parole di Umberto Moro andiamo a scoprire le radici dei trionfatori nel Precampionato di calcio a 7

«E’ stata una partita complicata ma che abbiamo saputo gestire nel miglior modo possibile» questo é il tweet di Umberto Moro, punta e capitano dello storico Pro Secco, quando ricorda il primo trionfo stagionale nella vittoria del Precampionato di calcio a 7. La banda Moro ha battuto in finale gli organizzati e grintosi Tazz’e Bicchieri con un secco 3-1: «Abbiamo affrontato una squadra molto coesa e la partita in generale é stata ben giocata da entrambe le squadre. Noi abbiamo spinto un po’ di più ma comunque alla fine il numero di gol é stato contenuto». Il Pro Secco ha una storia dalle radici profonde e va annoverato tra i pilastri dei campionati Cus Torino che ormai lo vedono protagonista da nove anni consecutivi. L’avventura dei ragazzi in blu affonda ai tempi del liceo quando Moro e compagni fondarono il Dock’s Dora come prima squadra liceale per tornei torinesi. Con il salto universitario ecco che nasce il Pro Secco in onore della Pro Recco e, soprattutto, come elogio alle serate liceali. Anche quest’anno, dopo la vittoria in precampionato, i ragazzi in blu si presentano ai nastri di partenza come un gruppo solido, ben affiatato e con la voglia di finire almeno tra le prime della classe. «Negli ultimi anni lo spirito é un po’ cambiato! – ci confida Moro – Ci siamo liberati di quell’ossessione di dover vincere cercando sempre di fare del nostro meglio seguendo, però, la direzione dello stare bene insieme e del divertimento. Anche quest’anno abbiamo deciso di non modificare troppo il roster della scorsa stagione puntellandolo solo in qualche ruolo ma conservando un gruppo solido capace di coltivare i rapporti anche fuori dal campo». Detto ciò, la vittoria comunque é presente nella vita del Pro Secco che può vantare una decina di trofei vari nella sua storia ed é pronto, se si dovesse presentare l’occasione, a rimpinguare il proprio albo d’oro già nel prosieguo di questa stagione. «Quest’anno puntiamo ovviamente a fare bene. Ci piacerebbe ancora una volta vincere il girone per poi viverci le fasi finali che sono sempre una roulette russa e la nostra storia racconta come in qualche occasione la sfortuna si sia un po’ accanita. Anche quest’anno le contendenti sono da ricercare nelle compagini storiche come il Lambrusco & Pop Corn, con cui abbiamo un conto aperto. Negli anni precedenti siamo sempre riusciti a batterli nella regular season per poi magari cadere contro di loro in qualche turno decisivo delle fasi finali. Quest’anno siamo in gironi diversi, magari…».

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