
Il primo corso pilota UEFA Futsal C introduce in Italia una qualifica specifica per gli allenatori di calcio a 5. Ventiquattro posti, 72 ore di formazione e attività distribuite tra aula, campo, lezioni online ed esperienza presso un club. L’abilitazione permetterà di guidare tutte le categorie giovanili e le prime squadre fino alla Serie B, maschili e femminili. La formazione tecnica del futsal entra così in un percorso europeo autonomo e progressivo.
Un corso costruito sul lavoro reale
Il corso si svolgerà a Firenze dal 19 ottobre al 19 dicembre. Le 72 ore comprendono 36 ore in presenza, 24 online e 12 di esperienza diretta presso una società. Gli esami finali sono previsti nel gennaio 2027.
La struttura supera il modello basato soltanto sulle lezioni teoriche. Aula e formazione digitale forniscono principi e strumenti; il campo verifica la capacità di organizzare esercitazioni, comunicare con i giocatori e trasformare un’idea in una seduta. L’esperienza nel club collega la qualifica alla quotidianità di staff e squadre.
Una licenza specifica per il futsal
La UEFA Coaching Convention del 2025 ha definito tre livelli dedicati: Futsal C, B e A. La qualifica C costituisce il primo passaggio e diventa obbligatoria per accedere al corso UEFA Futsal B.
Questo sistema riconosce che allenare il calcio a 5 richiede competenze proprie. Spazi, sostituzioni, portiere di movimento, gestione dei falli e frequenza delle transizioni producono esigenze differenti dal calcio a undici. Anche la formazione dei tecnici assume quindi una struttura specifica, invece di essere trattata come un adattamento di conoscenze provenienti da un’altra disciplina.
Dai vivai alla Serie B
L’abilitazione consentirà di allenare tutte le categorie giovanili, compresa l’Under 19 nazionale maschile e femminile, e le prime squadre fino alla Serie B. Il nuovo titolo interviene quindi nel punto in cui formazione e competizione si incontrano.
La qualità del vivaio dipende anche dalla preparazione di chi conduce le sedute. Una metodologia condivisa migliora la continuità tra settore giovanile e prima squadra, assegna responsabilità definite agli allenatori e rende più riconoscibile il percorso professionale. La stessa esigenza di competenze specialistiche emerge nell’analisi di FutsalNews24 su ProStats e il lavoro degli staff.
Il corso pilota apre una rete nazionale
Le domande devono essere presentate entro il 7 ottobre, secondo quanto stabilito dal Comunicato ufficiale n. 41 della Divisione Calcio a 5. Il corso ammetterà un massimo di 24 partecipanti, con precedenza ai residenti in Toscana, e prevede una quota di 530 euro. Dal gennaio 2027 le regioni potranno richiederne l’attivazione sul proprio territorio.
Il numero iniziale è limitato perché questa edizione serve a introdurre il nuovo standard. La successiva diffusione regionale costruirà una rete di tecnici formati secondo lo stesso percorso.
Il primo UEFA Futsal C assegna alla specializzazione un valore formale. Il futsal italiano dispone ora di un accesso dedicato alla carriera tecnica, collegato alle qualifiche europee e valido dal settore giovanile alla competizione nazionale.