
L’8-0 alla Roma 1927 porta la Meta Catania a quattro vittorie consecutive e racconta due caratteristiche della capolista: una produzione offensiva distribuita e una difesa che concede pochissimo. Otto giocatori diversi hanno segnato nella stessa partita. In campionato, invece, soltanto l’Active Network ha trovato la porta rossazzurra.
Otto marcatori nella stessa serata
Venerdì 2 ottobre, al PalaCatania, la squadra di Juanra Calvo ha chiuso il primo tempo sul 5-0. Giuseppe Pulvirenti ha aperto le marcature, seguito da Albertico, Carmelo Musumeci, Luquinhas e Henri Alamikkotervo. Nella ripresa hanno completato il tabellino Fits, Brandon Diaz e Mario Musumeci.
Il resoconto ufficiale del club documenta anche il coinvolgimento del portiere nell’azione del vantaggio: Siqueira ha servito Pulvirenti dopo essere avanzato nella metà campo avversaria. La partecipazione alla costruzione si aggiunge alle parate effettuate sulle prime occasioni della Roma.
Il tabellino mostra una vittoria senza un unico protagonista offensivo. Ogni rete porta una firma diversa: il contributo realizzativo attraversa le rotazioni e comprende interpreti con responsabilità differenti.
Tre porte inviolate in quattro giornate
Il percorso della Meta era cominciato con il 3-0 sul campo della Came Treviso. Sono arrivati poi il 2-1 sull’Active Network e il 6-0 a Giovinazzo. La goleada contro la Roma completa un bilancio di diciannove gol segnati e uno subito.
I rossazzurri hanno mantenuto la porta inviolata in tre incontri su quattro, comprese entrambe le trasferte già disputate. La media è di 4,75 reti realizzate e 0,25 incassate a partita, calcolata sui risultati riportati nella scheda ufficiale della Divisione Calcio a 5.
Il successo più stretto rimane quello contro l’Active. Anche in quella gara la Meta ha conquistato tutti i punti disponibili: la sua partenza comprende dunque vittorie costruite attraverso margini molto diversi.
Il confronto al vertice passa dalla differenza reti
Dopo quattro giornate Catania e L84 condividono il primo posto con dodici punti. I piemontesi hanno segnato diciotto volte e subito nove reti; i siciliani presentano una differenza reti di più diciotto, contro il più nove dei campioni d’Italia.
La distanza maggiore riguarda quindi i gol concessi, mentre la produzione offensiva delle due squadre differisce di una sola rete. È questo il dato che distingue l’avvio della Meta: al vertice della classifica, l’equilibrio rossazzurro ha una misura concreta.