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Fiore e il progetto Sermig: “Integrazione, socialità e tanto futsal”

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Approfondiamo attraverso le parole di Toni Fiore il progetto del Sermig: sviluppare la scuola calcio a cinque in un contesto di integrazione culturale, sociale ed economica

Sviluppare una vera società di calcio a cinque all’interno di un più ampio e straordinario lavoro di sostegno sociale ed economico alle famiglie bisognose: il progetto del Sermig è uno di quelli per cui varrebbe la pena spendere sempre fiumi di parole, un’idea che ha convinto Toni Fiore, grazie in particolare anche alla chiamata di una persona speciale nel panorama piemontese, a lasciare l’Atletico Taurinense la scorsa estate per immergersi cuore e anima nella nuova avventura. “Questo per il Sermig è stato una sorta di anno zero – esordisce Fiore – , l’idea è costruire nelle prossime stagioni l’intera filiera del settore giovanile e, un giorno, avere una prima squadra interamente composta da ragazzi formati in casa. Il calcio a cinque rivestirà un ruolo sempre più di rilievo anche grazie alla concessione degli impianti torinesi di via Carmagnola per i prossimi 30 anni. Sempre, però, nel contesto di un progetto di integrazione culturale, di affiancamento sociale, economico e didattico alle famiglie più bisognose, un progetto che il fondatore Ernesto Olivero persegue dal 1964”.

Il compito di Toni Fiore è quello di responsabile delle attività giovanili, oltreché quello di formatore dello staff tecnico che si sta sviluppando in incontri settimanali, naturalmente virtuali, potendo così mettere a frutto la sua continua formazione nella Futsal Academy e nei Futsal Lab della Divisione calcio a cinque. Ma senza tralasciare la passione primaria per il ruolo di allenatore, esaltata nella sua Under 15, congelata in zona playoff nel Girone A: “Far convivere ragazzi di culture diverse è la cosa più difficile, ma al tempo stesso stimolante. L’approccio deve essere necessariamente diverso, bisogna essere capaci di adattarsi e seguirli nella loro imprevedibilità. Inizialmente non possedevano alcun concetto di squadra, ma sono giocatori di straordinario talento individuale con capacità coordinative e atletiche molto più sviluppate della media. E pensare che qualche mese fa avevo il dubbio se iscriverci o meno al campionato di Federazione: evidentemente mi sbagliavo”.

La Under 15 del Sermig

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