
Diciotto convocate, sei giorni di raduno a Roma e tre partite in quattro giorni. L’Italia femminile prepara l’Elite Round del Women’s Futsal Euro, competizione alla quale non ha mai partecipato nella propria storia. Il commissario tecnico Alfredo Paniccia ha scelto il gruppo che lavorerà dal 28 settembre al 3 ottobre prima delle sfide decisive contro Slovenia, Spagna e Francia.
Dal raduno di Roma alla lista definitiva
Le Azzurre si ritroveranno al Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti”. Il 3 ottobre Paniccia ridurrà la convocazione a quindici giocatrici: quattordici entreranno nella lista ufficiale, mentre un terzo portiere resterà aggregato alla squadra.
Tra i pali sono state chiamate Denise Carturan, Anthea Polloni e Ana Sestari. Il gruppo comprende nove giocatrici appartenenti a Falconara, Bitonto e TikiTaka Adriatica: tre per ciascuna società. CMB e Lazio ne forniscono due, mentre Women Roma e Cagliari completano la rappresentanza della Serie A Tesys.
Quattro convocate giocano fuori dall’Italia: Rafaela Dal’Maz nell’Estrela Revoltosa Verin, Greta Maretti nel Ceuta e Gaby Vanelli nel Benfica, oltre ad Ana Sestari, tornata nel campionato italiano con il Falconara. Il gruppo unisce quindi la base della massima serie nazionale a esperienze maturate in Spagna e Portogallo.
Slovenia, Spagna e Francia in quattro giorni
L’Italia partirà per Laško il 4 ottobre. L’esordio è fissato mercoledì 7 alle 19 contro la Slovenia, padrona di casa. Il giorno seguente, alle 16.30, arriverà la sfida con la Spagna, vincitrice delle prime tre edizioni dell’Europeo. Sabato 10 ottobre, alle 15, le Azzurre chiuderanno il girone contro la Francia.
La formula premia le vincitrici dei quattro gruppi e le due migliori seconde. Le altre due seconde giocheranno uno spareggio a novembre. Ogni risultato inciderà quindi sulla qualificazione e sulla graduatoria comparata tra i raggruppamenti.
Il nuovo corso affronta subito il suo esame decisivo
Paniccia ha iniziato il proprio lavoro con lo stage di settembre a Novarello, raccontato da FutsalNews24 nell’analisi sul nuovo corso della Nazionale femminile. Il secondo appuntamento non è più esplorativo: produce la lista che affronterà l’Elite Round.
L’Italia arriva alla qualificazione con una struttura precisa: raduno, selezione definitiva e tre gare ravvicinate. Il traguardo è netto. La Nazionale femminile deve conquistare il primo accesso europeo della propria storia.Articolo HTML