
Ribaltone Juve, Comolli detta le regole: "Non meno di 46 milioni" - Futsalnews24.com (Screen YouTube)
Damien Comolli sta per incassare la bellezza di 46 milioni di euro: una somma fondamentale per le casse della Juve.
In questo calciomercato estivo la Juventus si è dedicata soprattutto alle uscite. L’ultimo giocatore che ha lasciato la Continassa è Nicolò Savona, ceduto per 15 milioni di euro al Nottingham Forest. Nelle stesse ore ha salutato anche Tiago Djalò, passato definitivamente al Besiktas. Prima ancora era stato Douglas Luiz a partire sempre in direzione Nottingham, mentre Arthur è stato ceduto in prestito al Gremio.
E poi ancora Alberto Costa (al Porto), Samuel Mbangula (al Werder Brema) e Timothy Weah (al Marsiglia). I volti nuovi sbarcati alla Continassa sono finora solo due, ovvero Joao Mario e Jonathan David: i tifosi si aspettano almeno un altro colpo ‘last minute’, molto probabilmente un centravanti tra Kolo Muani e Nicolas Jackson.
Proprio in queste ore è però arrivata una notizia che scatena i fan juventini. La Vecchia Signora è infatti pronta a incassare almeno 46 milioni di euro: in questo caso, però, non si tratta di calciomercato, ma dei ricavi garantiti dalla partecipazione alla Champions League. Non è certo un caso se lo scorso marzo, quando ha preso il posto di Thiago Motta, a Igor Tudor è stato chiesto di condurre la squadra al quarto posto.
Ribaltone Juve, in arrivo 46 milioni di euro: colpo grosso
Grazie a questa qualificazione la Juve mette in tasca almeno 46 milioni di euro: una cifra ormai garantita anche se i bianconeri dovessero classificarsi all’ultimo posto nella League Phase di Champions. Solo con la partecipazione il club torinese mette in tasca 18,62 milioni di euro; altri 17,76 milioni arrivano dalla quota europea, a cui si aggiungono i 9,34 milioni della quota non europea.

L’ultimo posto nella League Phase assicura invece 0,275 milioni di euro, anche senza ottenere nemmeno un punto. Ovviamente ci si augura che la Juve possa fare un buon cammino nel maxi girone di Champions, non solo per qualificarsi al playoff o direttamente agli ottavi di finale ma anche per incassare più denaro. Basti pensare che per ogni vittoria si possono mettere in tasca 2,1 milioni di euro, mentre un pareggio vale 700.000 euro.
La Champions League è una vera e propria miniera d’oro anche per la Juventus, che può così proseguire la sua opera di risanamento del bilancio cercando di mantenere sempre una certa competitività.