
Comolli gela Tudor: l'annuncio sul mercato della Juve - Futsalnews24.com (screen Youtube)
Ormai ci siamo, proprio mentre la Juve è in campo contro il Genoa, il mercato sta per volgere al termine. A sole 24 ore dalla chiusura, l’annuncio di Comolli ha gelato Tudor.
La Juventus non ha vissuto un’estate semplice. Anzi, per chi è abituato a ricordare sessioni di mercato faraoniche, con acquisti da prima pagina e colpi da ribalta internazionale, quella appena trascorsa potrebbe essere ricordata come una delle più anonime nella storia recente del club. La squadra bianconera, guidata da Igor Tudor, si è presentata alla prima di campionato praticamente con la stessa ossatura dello scorso anno, eccezion fatta per i due volti nuovi: Jonathan David, arrivato a parametro zero dal Lille, e Joao Mario, preso per dare un minimo di freschezza e profondità alla rosa. Poi solo riscatti di prestiti già pianificati nella scorsa stagione e poco altro. Non esattamente il tipo di estate che fa sognare una piazza come quella bianconera, abituata a inseguire i grandi nomi.
Le motivazioni, però, non vanno ricercate nelle strategie tattiche o in una mancanza di coraggio, bensì nei numeri dei bilanci. Con l’occhio vigile del fair play finanziario e i conti da tenere sotto strettissimo controllo, la Juventus ha dovuto abbassare notevolmente le proprie ambizioni. Il mercato magro non significa necessariamente rassegnazione. Ma è chiaro che tra esigenze di bilancio e necessità tecniche non si sia trovato un punto d’incontro soddisfacente. Le aspettative di un colpo in attacco o di un centrocampista in grado di alzare il livello complessivo non si sono concretizzate. Un quadro che fotografa perfettamente la situazione: la Juventus è costretta a convivere con una fase di ridimensionamento che, almeno per ora, sembra inevitabile.
Tudor deve rassegnarsi, Comolli: “Ogni euro conta, ma siamo soddisfatti”
A spiegare la situazione è stato il direttore generale Damien Comolli, che ha parlato senza giri di parole. Le sue dichiarazioni hanno lasciato pochi dubbi: anche i prossimi mesi non porteranno rivoluzioni. Anzi, il dirigente ha messo in chiaro come la Juventus debba ragionare in ottica prudente non solo per questa stagione, ma soprattutto per le prossime: “Dobbiamo prestare molta attenzione alla nostra situazione finanziaria, soprattutto per via del fair play finanziario. Sappiamo di essere in difficoltà per la stagione 25/26 e soprattutto per la 26/27, il che significa che ogni euro conta in quello che facciamo, quindi dobbiamo stare attenti”.

Un avviso ai naviganti, ma anche un modo per mettere le mani avanti con i tifosi: la linea di austerità non si esaurirà con l’estate appena trascorsa, ma sarà un tratto distintivo anche – e soprattutto – delle prossime finestre di mercato. Eppure, nonostante tutto, Comolli si è detto soddisfatto del lavoro portato avanti. Il dirigente ha infatti ricordato che, al netto dei colpi mancati, la Juventus può contare su due attaccanti di livello: Dusan Vlahovic, rimasto a Torino nonostante le voci di una sua cessione, e Jonathan David, che rappresenta un innesto di qualità a parametro zero. Kolo Muani o altri attaccanti di alto livello costano davvero tanto – ha spiegato il dg – Ne abbiamo già due molto bravi. Vlahovic rimarrà con noi, contrariamente a quanto dicevano i media, e siamo estremamente felici di aver ingaggiato David. La Juventus, insomma, riparte dalla concretezza e dalla compattezza di un gruppo che Tudor dovrà plasmare senza grandi innesti. Un’estate povera di colpi scintillanti, che però racconta con chiarezza la fase storica dei bianconeri: meno fuochi d’artificio, più pragmatismo.