
Disastro Gimenez, Allegri non ne può più: lungo stop - Futsalnews24.com (Foto Instagram)
Il messicano, arrivato a gennaio alla corte di Sergio Conceicao, non sembra aver conquistato le grazie di Max Allegri. Il suo impatto a Milanello tarda ad arrivare.
Il tema centrale in casa Milan resta sempre lo stesso: l’attacco. Dopo il passo falso contro la Cremonese, la squadra di Massimiliano Allegri ha mostrato tutte le proprie fragilità nella fase offensiva, incapace di trasformare in gol le occasioni costruite. In questo contesto si inserisce la situazione di Santiago Gimenez, attaccante arrivato a gennaio con grandi aspettative, ma che a otto mesi dal suo approdo a Milanello non è ancora riuscito a conquistare la fiducia del tecnico livornese. La sensazione è che il messicano non si adatti perfettamente ai dettami tattici di Allegri, che continua a invocare un centravanti di spessore in grado di garantire reti e peso specifico in area di rigore. Il nome di Dusan Vlahovic resta quello più desiderato, ma la trattativa con la Juventus si è complicata. Intanto, l’assenza di Rafael Leao ha ulteriormente messo a nudo i limiti offensivi del reparto, lasciando a Gimenez un ruolo centrale che però non ha saputo interpretare con la giusta efficacia.
Al momento, il suo rendimento non convince né sul piano tecnico né su quello caratteriale. L’impressione è che Gimenez fatichi a integrasi in un contesto tattico molto più esigente rispetto a quello a cui era abituato in Olanda, restando spesso avulso dalla manovra e incapace di incidere anche quando impiegato a gara in corso. La partita contro la Cremonese ne è stata l’ennesima conferma: l’ingresso nella ripresa non ha cambiato il volto della squadra. E a complicare ulteriormente la sua posizione è arrivato un episodio in allenamento che ha avuto conseguenze catastrofiche.
Jashari ko, frattura al perone: out almeno due mesi
Durante l’ultima seduta di allenamento a Milanello, Ardon Jashari è rimasto vittima di un durissimo scontro di gioco proprio con Santiago Gimenez. Il centrocampista svizzero, arrivato in estate dal Club Brugge, ha avuto la peggio, riportando una frattura composta al perone destro. Una diagnosi che obbliga il giocatore a uno stop prolungato, stimato in almeno due mesi in caso di recupero conservativo, ma che potrebbe allungarsi qualora si rendesse necessario un intervento chirurgico. A darne notizia è stato lo stesso Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Lecce, confermando che il calciatore ovviamente non prenderà parte alla sfida contro la squadra di Eusebio Di Francesco. Un colpo durissimo per il centrocampo rossonero, già chiamato a registrare i meccanismi dopo i numerosi innesti dell’estate targata Igli Tare.

Lo stop di Jashari rischia di avere conseguenze anche sul mercato. Con il giocatore indisponibile fino almeno alla fine dell’autunno, il Milan potrebbe infatti essere costretto a rivedere le strategie: difficile a questo punto pensare a una cessione immediata di Yunus Musah, seguito con insistenza dall’Atalanta. La priorità diventa ora blindare il reparto e garantire alternative valide a centrocampo, in attesa che il giovane svizzero torni a disposizione. Per Jashari, che aveva già mostrato segnali incoraggianti nelle prime uscite amichevoli, si tratta di un inizio in salita con la maglia del Milan. Un percorso che rischia di restare segnato da questo infortunio, ma che potrà trasformarsi in un banco di prova caratteriale da affrontare con determinazione.