
Dal 7 al 10 ottobre le Azzurre affrontano campionesse, debuttanti ambiziose e padrone di casa. Per qualificarsi servirà un torneo completo.
Tre partite per entrare nel nuovo Europeo
L’Italia femminile conosce la strada verso UEFA Women’s Futsal EURO 2027. Dal 7 al 10 ottobre giocherà in Slovenia nel Gruppo 3 dell’Elite Round con la Spagna campione in carica, la Francia e le padrone di casa. È il girone più immediatamente riconoscibile del turno: mette insieme la squadra che ha vinto tutte le prime tre edizioni, un’Italia arrivata ai quarti del primo Mondiale FIFA, una Francia in crescita e una Slovenia sostenuta dal fattore campo. Non esistono partite di gestione.
La formula allarga l’Europeo, non il margine d’errore
La fase finale del marzo 2027 sarà la prima a otto squadre, il doppio rispetto alle edizioni precedenti. La Croazia è qualificata come paese ospitante. Dai quattro gironi dell’Elite Round passeranno le vincitrici e le due migliori seconde; le altre due seconde si affronteranno in un playoff a novembre per l’ultimo posto. La formula offre più strade, ma dentro un mini-torneo ogni dettaglio pesa: punti, scontri diretti e differenza reti possono comprimere il destino europeo in pochi minuti.
Spagna: la misura massima
La Spagna ha vinto le edizioni 2019, 2022 e 2023. Affrontarla significa accettare lunghi momenti senza controllo del pallone e mantenere lucidità sotto pressione. Il primo compito sarà proteggere la zona centrale, impedendo ricezioni pulite tra le linee. Il secondo sarà uscire dal pressing senza affidarsi soltanto al lancio: regalare possessi ripetuti alle campionesse aumenta inevitabilmente il volume delle occasioni. Serviranno coraggio tecnico e una gestione quasi perfetta delle palle inattive.
Francia e Slovenia: due pericoli diversi
La Francia è al debutto nel percorso europeo, ma ha vinto tutte e tre le partite del Main Round. È un’avversaria che porta energia, fisicità e l’entusiasmo di chi non sente il peso della tradizione. La Slovenia ha attraversato il turno precedente e giocherà in casa. Contro entrambe l’Italia dovrà evitare un errore comune: confondere il rango con la difficoltà. Nei mini-tornei la partita teoricamente più abbordabile è spesso quella nella quale la necessità di vincere irrigidisce le scelte.
Le chiavi delle Azzurre
L’Italia dovrà costruire il proprio torneo su tre fondamenta. La prima è la difesa delle transizioni, perché perdere palla con la squadra aperta può decidere un incontro equilibrato. La seconda è la qualità delle rotazioni: tre gare ravvicinate richiedono energie distribuite e specialiste capaci di cambiare ritmo. La terza è il rendimento sulle situazioni ferme, una fonte di gol che diventa ancora più preziosa quando gli spazi si riducono. Anche il portiere avrà un ruolo nella prima costruzione, non soltanto tra i pali.
Il valore di una qualificazione
L’Italia è stata tra le quattro europee presenti al Mondiale FIFA 2025 e ha raggiunto i quarti. Tornare nella fase finale continentale darebbe continuità a quel risultato e manterrebbe le Azzurre dentro l’élite mentre il futsal femminile internazionale allarga il proprio calendario. Il girone non consente scorciatoie, ma offre una misura credibile. Se l’Italia saprà competere con identità contro la Spagna e imporre la propria qualità nelle altre due partite, la strada verso Osijek resterà aperta.