
Juve, Vlahovic via: spunta l'ultima possibilità - Futsalnews24.com (screen Youtube)
Le lancette del mercato scorrono verso la chiusura, ma per Dusan Vlahovic la permanenza alla Juve è tutt’altro che scontata.
Da gennaio ad oggi il nome di Dusan Vlahovic è stato uno dei più caldi dell’intero panorama di mercato. Ogni finestra, ogni spiraglio, ogni movimento tra club europei ha riportato in auge la possibilità di una sua partenza, ma i fatti al momento raccontano una verità diversa: il bomber serbo è ancora un giocatore della Juventus. Non solo, perché nella prima giornata di campionato ha saputo anche lasciare il segno. Subentrato contro il Parma, ha impiegato pochi minuti per firmare la rete che ha blindato il 2-0 finale, confermando quanto il suo fiuto del gol resti un’arma imprescindibile.
Un biglietto da visita pesante, che ha indotto Damien Comolli a dichiarare che il giocatore rimarrà a Torino “al 99%”. Un’affermazione che sulla carta tranquillizza l’ambiente bianconero, ma che in realtà lascia ancora margini di manovra. Perché nel calcio, si sa, il mercato non conosce mai la parola “fine” fino al suono del gong. E così il pressing di Massimiliano Allegri per portare l’ex Fiorentina al Milan continua a rappresentare un’ombra, o una luce, sul futuro di Vlahovic. L’allenatore rossonero lo considera il tassello ideale per dare peso e qualità all’attacco, un profilo in grado di cambiare volto a un reparto che contro la Cremonese è apparso sterile e senza alternative vere. Perché l’operazione si concretizzi, però, serve un intreccio complesso di incastri che coinvolge più club e più attaccanti.
Il domino degli attaccanti, da Gimenez a Dovbyk: il Milan gioca a tetris
Per vedere Dusan Vlahovic in maglia rossonera, il Milan dovrà prima liberare spazio e risorse economiche. In questo senso, l’indiziato principale è Santiago Gimenez, che non ha convinto Massimiliano Allegri e che potrebbe presto lasciare Milanello. Su di lui c’è l’interesse concreto della Roma, che a sua volta si sta muovendo sul fronte offensivo. I giallorossi, infatti, stanno valutando seriamente la cessione di Artem Dovbyk, centravanti ucraino che non sembra perfettamente in sintonia con i dettami tattici di Gian Piero Gasperini. Per il suo cartellino si è fatto avanti il Newcastle, pronto a mettere sul piatto un’operazione strutturata su prestito con obbligo di riscatto a circa 30 milioni di euro.

Se questo domino dovesse andare in porto, il Milan avrebbe il via libera per puntare tutto su Vlahovic. Ma c’è un altro dettaglio cruciale: l’ingaggio del serbo. Attualmente percepisce 12 milioni netti a stagione, una cifra fuori portata per i parametri economici rossoneri. Perché l’operazione si chiuda, servirà un sacrificio anche da parte del giocatore, disposto a ridiscutere le proprie pretese pur di trasferirsi sotto la Madonnina. La certezza, a oggi, è che il futuro di Vlahovic resta un rebus. Le parole di Comolli hanno rassicurato i tifosi juventini (solo alcuni), ma il mercato ci ha insegnato che basta un incastro, una mossa giusta al momento giusto, per cambiare lo scenario in un attimo. E chissà che il grande colpo di fine agosto non possa davvero riguardare lui.