News

Ramon: “Juventus, entra nel futsal e vedrai che sarà un business”

Pubblicato

su

Il laterale offensivo del Real Rieti è favorevole ad un possibile ingresso della Juventus nel futsal e se questo avvenisse porterebbe molti benefici

Calcio e futsal. Si è tanto parlato, si è tanto discusso. La richiesta da parte della Juventus di chiamare dietro alla cattedra Alessio Musti ha fatto rumore. Come è giusto che sia, così come le perplessità di Davì Alves su un possibile approdo della Madama nel futsal: “Non vedo l’ora che la Juventus possa compiere questo passo”. Ramon Bueno Ardite sposa in pieno le intenzioni del club bianconero e indica i passi futuri da poter compiere: “La Juventus ha una grande occasione, ovvero quello di anticipare la concorrenza. Gli investimenti sono poco onerosi rispetto ai possibili guadagni: in primis formare del personale addetto all’insegnamento della disciplina puntando sui ragazzi fino a 15 anni di età e poi sarà il singolo giocatore a decidere se intraprendere la strada del calcio o del futsal – prosegue l’ex Asti  Questo significa investire sui giovani, crescerli evitando di andare a cercarli sul mercato e scendere a patti onerosi con i procuratori. In Italia si fatica a far emergere i giovani, semplicemente perché non c’è nessuno che investe come si faceva in passato. Nel calcio questo si rispecchia nella Nazionale e non bisogna meravigliarsi se la Juventus abbia investito molto su De Ligt anziché su un italiano in quel ruolo”. Cresciuto in Brasile nelle giovanili del San Paolo, il laterale offensivo del Real Rieti è la prova concreta come le due discipline possono coesistere: “Mi arrabbio quando qualcuno afferma il contrario. Il calcio ha bisogno del futsal e non viceversa. Si nota subito quando un giocatore ha mosso i primi passi in questo mondo: c’è più velocità di pensiero, nel movimento e nella tecnica. Adesso il calcio è basato soprattutto sulla forza fisica”. Tutto vero, anche se non bisogna incorrere in qualche errore: “Partecipare e dominare i campionati giovanili di calcio a cinque non ha molto senso, in primis bisogna porsi l’obiettivo di costruire una filiera anche per poter creare una prima squadra. La Juventus non deve aver timore che questo passo possa oscurare il calcio. Questo non potrà mai accadere, basti vedere realtà come Barcellona o Benfica. Sono convinto che questo progetto sia già scritto sulla carta, magari con l’idea della costruzione anche di un palasport. Manca solo l’ultimo step, quello più importante”.

Exit mobile version