
Tare non si ferma più, assalto a Trigoria e colpo lampo - Futsalnews24.com (Screen Youtube)
Il mercato intavolato da Tare è stato fin qui eccellente, ma è adesso il momento di dimostrare tutte le sue capacità. A una manciata di ore dalla chiusura, il ds albanese ha bussato a Trigoria.
Il passo falso con la Cremonese all’esordio aveva fatto suonare più di un campanello d’allarme, ma la vittoria in trasferta contro il Lecce ha rimesso il Milan sui binari giusti, dando fiducia ad Allegri e all’ambiente. Un successo che ha mostrato le qualità di un gruppo rinnovato dal lavoro di Igli Tare, ma che non può cancellare del tutto le difficoltà con cui i rossoneri devono fare i conti in questo avvio di stagione. L’infortunio di Ardon Jashari, costretto a fermarsi per almeno due mesi a causa della frattura al perone, ha complicato i piani della dirigenza. L’idea iniziale di sfoltire la mediana con la possibile cessione di Yunus Musah è stata congelata e l’approdo all’Atalanta non è ancora ufficiale, ora il Milan deve capire come correre ai ripari. Non si tratta di una situazione drammatica, ma certamente delicata, perché il rischio è quello di trovarsi a corto di soluzioni già a fine agosto, in un campionato che richiede continuità immediata per non perdere terreno dalle big.
In questo contesto, il lavoro di Tare è cruciale. Il direttore sportivo sta provando a consegnare ad Allegri almeno un rinforzo di spessore tra centrocampo e attacco, dove le prestazioni di Santiago Gimenez non hanno convinto del tutto e l’assenza di Rafael Leao pesa parecchio. Il tempo stringe, ma il Milan non può permettersi di restare immobile. Le piste in Serie A restano le più praticabili, sia per ragioni di inserimento immediato, sia per tempistiche di mercato ormai ridotte all’osso.
Se non è Rabiot, sarà Pellegrini: Tare bussa a Roma
Tra i nomi valutati da Tare c’è quello di Lorenzo Pellegrini. Il capitano della Roma, sempre più distante dal progetto tecnico di Gian Piero Gasperini, rappresenta un’opportunità interessante per il Milan. Non si tratta di un affare semplice, ma di una possibilità concreta da giocarsi negli ultimi giorni di mercato: un giocatore italiano, con esperienza internazionale e leadership, in grado di dare equilibrio immediato al centrocampo rossonero. Il ragazzo è vicino all’addio e il contratto prossimo alla scadenza lo rende un profilo appetibile per molte squadre, anche perché il rischio per la Roma è di perderlo a parametro zero il prossimo anno.

Parallelamente resta viva la pista che porta ad Adrien Rabiot, che garantirebbe qualità ed esperienza a livello europeo. La trattativa, anche in questo caso, è complessa e molto legata a valutazioni economiche, ma il profilo piace da tempo ad Allegri, che ne conosce bene pregi e limiti. Se le trattative dovessero complicarsi, il Milan potrebbe scegliere di affidarsi alle risorse interne: Ismael Bennacer e Yacine Adli sarebbero le prime alternative, nell’attesa di recuperare Jashari. Ma la sensazione è che un ultimo sforzo verrà fatto: Tare e la dirigenza sanno che un centrocampista in più potrebbe essere la chiave per rendere competitivo il Milan fin da subito. I soldi spesi però non sono stati pochi e quando bilanci e tempo a disposizione remano contro, non è mai facile arrivare a dama.