
La Coppa della Divisione 2026/27 comincia il 19 settembre con 72 abbinamenti tra società di Serie A2 e Serie B. Le squadre di A2 Élite entreranno nel secondo turno, quelle di Serie A KINTO nel terzo. La formula riunisce l’intera piramide nazionale maschile e assegna un vantaggio preciso alle categorie inferiori: dal secondo turno alle semifinali, la gara secca si disputa sul loro campo.
Il preliminare attraversa tutto il territorio
Il primo turno si gioca con partite di andata e ritorno il 19 e il 26 settembre. Gli accoppiamenti sono definiti su base territoriale, riducendo le distanze e producendo numerosi confronti tra società della stessa area. Il programma comprende club di Serie A2 e Serie B, dai quali usciranno le squadre ammesse alla fase successiva.
Il regolamento ufficiale della Coppa della Divisione costruisce così una competizione nazionale partendo dai palazzetti locali. Il Comunicato n. 43, pubblicato il 16 settembre, ha aggiornato campi e orari di alcuni incontri senza modificare la struttura del turno.
Le categorie superiori entrano progressivamente
Le 28 società di Serie A2 Élite debuttano nel secondo turno. Le quattordici formazioni della Serie A KINTO entrano nel terzo, quando il numero delle partecipanti è già stato ridotto dai risultati sul campo. Sedicesimi, ottavi, quarti e semifinali proseguono con gare a eliminazione diretta.
La squadra appartenente alla categoria inferiore gioca in casa. In caso di pari livello, il campo viene assegnato alla società con maggiore anzianità federale. Questa regola porta i club più importanti in impianti normalmente lontani dal calendario della Serie A e consegna alle realtà territoriali un evento riconoscibile.
Un trofeo che collega base e vertice
La competizione non impone limiti anagrafici specifici, ma il calendario offre spazio anche ai giocatori meno utilizzati nei rispettivi campionati. Le società scelgono autonomamente le rotazioni, mentre il formato elimina ogni margine di gestione: dalla seconda fase una sola partita decide il passaggio del turno.
La vincitrice conquista inoltre l’accesso alla Supercoppa 2027/28 e il diritto di indossare nella stagione successiva la patch della Coppa della Divisione. Il torneo assegna quindi un titolo nazionale con conseguenze sportive concrete.
La Coppa della Divisione conserva una funzione distinta dalle altre competizioni: mette nello stesso tabellone base e vertice del futsal italiano. Il 19 settembre questa connessione riparte da 72 sfide distribuite in tutto il Paese.