Connettiti con noi

Maschile

Elledì, una squadra di… Vincenti!

Pubblicato

su

Una prodezza del numero 14 gialloblu, a 20″ dalla fine, regala la vittoria e il passaggio del turno all’Elledì Fossano, capace di una prestazione caparbia contro il forte Hellas Verona e di fronte ad un pubblico straordinario. Sabato prossimo sfida col Mantova in terra lombarda

Una vittoria al cardiopalma per l’Elledì Fossano contro l’Hellas Verona e il primo turno di playoff di Serie A2 è superato. Un primo tempo di gioco all’insegna dell’equilibrio, ma l’Elledì trova il vantaggio con Tato dopo meno di 4′. Il pari arriva attorno al 12′, per un primo tempo che si chiude in parità. Nella ripresa l’Hellas Verona spinge, ma l’Elledì tiene il colpo all’11’55” Ganzetti porta in vantaggio i veneti. Il portiere di movimento, da parte dei padroni di casa, paga: Rengifo pareggia i conti con una conclusione dalla distanza. A 20″ dal termine, quando il match sembra destinato ai supplementari, ecco Vincenti che si inventa il gol decisivo e fa esplodere la bolgia del Palasport di Caramagna.

Leleco (capitano Hellas Verona): “Sapevamo delle difficoltà che avremmo potuto incontrare contro l’Elledì ed eravamo anche consapevoli che in una gara così sarebbe potuto succedere di tutto. Ed è successo: il match è stato molto equilibrato, la squadra di casa ha potuto approfittare di un pubblico importante. Faccio i complimenti a loro. La nostra stagione? E’ appena finita la gara ed è difficile parlarne, ma credo che sia stato un campionato positivo, il nostro. E’ chiaro però che avremmo voluto arrivare in fondo a questi playoff”.

Giovanni Battista Vincenti (match winner Elledì Fossano): “E’ un’emozione grandissima, sono senza parole. Ho sbagliato tanto e mi sono rifatto con quel gol. Nel primo tempo siamo andati un po’ in difficoltà, ma ne siamo usciti alla grandissima. Mi aspettavo questo livello di difficoltà in una gara del genere: quella dell’Hellas Verona è una squadra fortissima, ma noi siamo stati bravi a restare aggrappati al match fino in fondo. Una dedica? In particolare a Mantino, Cerbone e capitan Oanea che credono molto in me“.