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U19 Aosta, Rosa: “Il futuro è di questi ragazzi”

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Sabato pomeriggio l’Aosta ha perso la finale scudetto Under 19. Qualche giorno dopo, a mente fredda, abbiamo chiesto a mister Rodrigo Rosa di rivivere non solo l’ultima partita, ma l’intera stagione di questo gruppo

L’amarezza per una finale persa si mischia all’orgoglio per un percorso, lungo un anno, contornato da vittorie in casa Aosta. L’Under 19 ha accarezzato il sogno scudetto, ma la Cioli Ariccia ha avuto la meglio alla distanza: “Credo che la squadra abbia fatto molto bene, soprattutto nel primo tempo – ha sottolineato Rodrigo Rosa –. Abbiamo messo in campo quello che avevamo preparato, ma quando ci siamo ritrovati in superiorità numerica non ne abbiamo approfittato per segnare il 2-0 e da lì a poco abbiamo subito il pari: rientrare negli spogliatoi con un doppio vantaggio avrebbe potuto cambiare le cose”. L’allenatore brasiliano prosegue la sua analisi: “A inizio ripresa siamo tornati avanti subito, ma poi abbiamo commesso un errore che ci è costato il 2-2 e in seguito sprecato altre opportunità. I nostri avversari sono invece riusciti a portarsi sul 3-2 e da quel momento in noi è subentrata un po’ di comprensibile paura, peggiorata poi dal quarto gol subito”. Rosa però vuole vedere il bicchiere mezzo pieno e si toglie qualche sassolino dalle scarpe: “La gara è stata preparata bene, mentre lo stesso non posso dire degli arbitri. Non erano pronti per una finale di questo livello: erano più nervosi dei ragazzi: otto falli contro uno e due gol dei nostri avversari condizionati da infrazioni di gioco. Non ho mai visto niente del genere”.

Chiusa la parentesi polemica, Rodrigo Rosa torna a parlare dei “suoi” ragazzi: “Questo è un gruppo speciale, che aveva già vinto uno scudetto Under 15 e che solo la pandemia ha fermato in età Under 17. Quei due anni ci sono mancati, ma per me loro sono vincitori e vincenti: vogliono imparare e lavorano sodo. Mi ascoltano e sono umili. Sono sicuro – ha garantito Rosa – che saranno il futuro della prima squadra: non so se già dalla prossima stagione, ma entro due sicuramente sì”.

Il tecnico ha le idee chiare su ognuno dei giocatori di questo gruppo: “Il futuro è dalla loro parte. I 3-4 più vecchi sono quasi pronti per fare il salto verso la prima squadra e avere minutaggio alto. I 2004 faranno ancora parte dell’Under 19 e avranno modo di crescere ulteriormente: l’esempio dei più grandi sarà molto utile per loro, per crescere”.

Tra i 2005 Rodrigo Rosa tira fuori anche un nome (“Lorenzo Piccolo verrà fuori come uno dei nostri migliori giocatori”), ma senza dimenticare gli altri. Li nomina tutti l’allenatore, ma ne citiamo solo alcuni per brevità: “Su Berthod non spendiamo altre parole, perché ne sono già state fatte tante. Penso però che Leonardo Piccolo sia stato il miglior giocatore di questa fase finale: ha giocato molto bene i playoff e in semifinale è stato superiore a tutti, giocando poi una finale strepitosa. E poi c’è Menegatti, che corre dal primo all’ultimo minuto, Veronesi che difende per quattro ed è tatticamente importante per noi. Ecco, questi ragazzi – tutti – devono essere valorizzati”, ha ribadito Rosa.

Infine arriva il momento del riconoscimento dei meriti a chi ha supportato l’operato del tecnico: “Ringrazio la società con tutti i dirigenti che mi hanno accompagnato in questa avventura, da Pellegrino e Menegatti, passando per Carlotto, Gallucci e Viscariello”. E ancora: “Ringrazio Gianluca Fea, che è responsabile di tutti i ragazzi ormai da tanti anni, ma anche la squadra per tutto l’impegno e i sacrifici di questa stagione”. E per il futuro, c’è da starne certi, ci saranno altre pagine di futsal da scrivere per tutti.

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