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Editoriale

Dalla bellezza del futsal all’ultrà Angelini: beati quelli che c’erano

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L’anticipo della prima giornata tra Sandro Abate e Olimpus Roma ha scritto una pagina nella storia del futsal italiano

Sembra quasi la trama di un film, perché in fondo non poteva esserci che inizio migliore per la stagione 2021-2022. Il successo della Sandro Abate a meno di un secondo dalla sirena è la fotografia di una disciplina come il futsal in cui la parola fine non si può mai pronunciare figuriamoci scrivere. Peccato non aver avuto la copertura televisiva, che sarà riservata ad un’altra grande partita come Italservice Pesaro-Napoli, perché in fondo l’anticipo della prima giornata di serie A se lo sono goduti gli addetti ai lavori o i tifosi e non quelli che pensano che il futsal in televisione abbia poco appeal. Può essere, ma forse perché manca la competenza nel capirlo o semplicemente perché il parallelo con il calcio è quasi improponibile. Eppure ho quasi la certezza che il popolo degli scettici si sarebbe ricreduto perché la sfida al Pala Del Mauro è stato il biglietto da visita ideale delle mille sfaccettature del calcio a 5. Se poi Angelini a fine gara va sotto la curva come se fosse quella sud dell’Olimpico allora possiamo affermare tranquillamente che non ci siamo proprio fatti mancare nulla.