
Due Coppe Italia, una Supercoppa, due partecipazioni all’European Women’s Futsal Tournament e una presenza nella massima serie femminile fin dalla sua prima stagione. Il Premio Piero Gialli assegnato a Riccardo Russo durante Play 2026 riconosce un percorso che supera i risultati della Kick Off: racconta il valore della continuità in un movimento cresciuto rapidamente, nel quale costruire identità e resistere alle difficoltà rappresenta già una forma di vittoria.
Il momento della consegna ha sorpreso e commosso Riccardo Russo. Sul palco dello Stadio Olimpico di Roma, durante la sesta edizione di Play, il creatore e allenatore della Kick Off ha ricevuto il riconoscimento dalle mani del presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia. Una scena essenziale, ma capace di riassumere molti anni di lavoro lontano dai riflettori.
Il premio non celebra soltanto un tecnico o un palmarès. La motivazione indicata dalla Divisione Calcio a 5 richiama i valori portati avanti dalla società nel corso del tempo. È questo l’elemento che rende il riconoscimento particolarmente significativo: in uno sport nel quale rose, progetti e gerarchie cambiano velocemente, la Kick Off ha mantenuto una fisionomia riconoscibile.
Un progetto nato insieme al campionato
La Kick Off accompagna la massima serie femminile fin dalla prima edizione. Essere presenti all’inizio di un percorso è importante; continuare a farne parte mentre aumentano competitività, costi e aspettative lo è ancora di più. Il club ha attraversato le diverse fasi del futsal femminile italiano, adattandosi senza rinunciare alla propria identità.
Nel frattempo il campionato è cambiato. La preparazione atletica è diventata più strutturata, lo studio delle avversarie più approfondito e il mercato maggiormente internazionale. È cresciuta anche la pressione sulle società, chiamate a sostenere trasferte, impianti, staff e comunicazione in un ambiente sempre più esigente.
La continuità non deve quindi essere confusa con l’immobilità. Restare significa aggiornare metodi e organizzazione, trovare nuove giocatrici e ricostruire equilibri quando termina un ciclo. La storia della Kick Off mostra proprio questa capacità di cambiare senza perdere il proprio carattere.
I trofei che hanno segnato il percorso
Le due Coppe Italia rappresentano i punti più luminosi della bacheca. La prima arrivò nella stagione 2011/12, quando il movimento nazionale stava ancora definendo strutture e riferimenti. La seconda, conquistata nel 2018/19, dimostrò la capacità di tornare al successo a distanza di sette anni, attraverso generazioni e contesti differenti.
Nel 2019 arrivò anche la Supercoppa. A questi risultati si aggiungono due partecipazioni all’European Women’s Futsal Tournament, la competizione che precedette l’attuale percorso UEFA riservato ai club femminili. Confrontarsi fuori dall’Italia significava misurare il proprio livello e rappresentare un movimento che cercava spazio nel panorama continentale.
I trofei misurano il vertice raggiunto, ma non spiegano completamente la durata di un progetto. Tra una vittoria e l’altra esistono stagioni di ricostruzione, sconfitte, partenze e difficoltà economiche. È in quei periodi che una società dimostra se possiede fondamenta oppure dipende soltanto da un risultato.
La figura dell’allenatore-costruttore
La definizione di creatore e allenatore attribuita a Russo dalla Divisione descrive un ruolo più ampio di quello svolto in panchina. Nei club che hanno contribuito alla nascita del futsal femminile, il tecnico ha spesso dovuto occuparsi anche di reclutamento, organizzazione, relazioni e costruzione culturale.
Allenare significava convincere atlete e famiglie, trovare spazi adeguati e dare credibilità a un’attività che non disponeva ancora della visibilità attuale. Molte strutture nate in quella fase sono scomparse o hanno cambiato forma. La permanenza della Kick Off rende quindi il percorso di Russo parte della memoria del campionato.
Nel ricevere il premio, il tecnico ha invitato le società a proseguire lungo la propria strada e superare le difficoltà. È un messaggio coerente con la sua esperienza: i progetti sportivi non crescono in linea retta e l’identità diventa una risorsa soprattutto quando i risultati non offrono protezione.
La Kick Off come identità riconoscibile
Nel tempo la Kick Off è diventata riconoscibile anche attraverso il soprannome “All Blacks”, i colori e un’immagine agonistica precisa. Nel futsal, dove molte realtà condividono impianti e territori con altri sport, costruire simboli facilmente identificabili aiuta a generare appartenenza.
L’identità non sostituisce la qualità tecnica, ma permette di darle continuità. Una giocatrice che entra in un ambiente consolidato trova aspettative e responsabilità definite. Anche il pubblico può riconoscere una storia che non ricomincia completamente a ogni stagione.
Questa dimensione diventa ancora più importante nel settore femminile, dove la crescita della disciplina deve confrontarsi con una visibilità ancora discontinua. Come mostra anche l’approfondimento di FutsalNews24 sul futuro della Serie A femminile e dei vivai Under 19, i club longevi conservano memoria, offrono riferimenti alle nuove generazioni e mostrano che è possibile immaginare un percorso duraturo.
Il significato del riconoscimento per il movimento
Premiare un costruttore significa indicare un modello. Il futsal italiano ha bisogno dei grandi eventi e delle squadre capaci di vincere, ma anche di persone che garantiscano presenza quotidiana. Senza questa base, ogni risultato rischia di rimanere isolato.
Il riconoscimento consegnato durante Play collega simbolicamente passato e nuova stagione. Da una parte ricorda il lavoro svolto quando il futsal femminile disponeva di strumenti più limitati; dall’altra affida alle società attuali la responsabilità di non disperdere quella crescita.
Un premio che guarda avanti
La storia della Kick Off non è conclusa e il Premio Piero Gialli non deve essere letto come un saluto. È piuttosto una tappa che consente di misurare la strada percorsa: dai primi anni della massima serie alle coppe nazionali, dalle esperienze europee a un campionato ormai più competitivo e internazionale.
Nel futsal i titoli stabiliscono chi ha vinto una stagione. La continuità racconta invece chi ha contribuito a costruire il terreno sul quale quella stagione può esistere. Il premio a Riccardo Russo riconosce entrambe le dimensioni: le vittorie della Kick Off e la scelta di continuare, anno dopo anno, a dare forma a un progetto.