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Nazionali Giovanili

Yamoul Fahd, bomber azzurro (U19)

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La Nazionale Under 19 si ritrova a Novarello per una settimana di raduno in vista delle Final Eight dell’Europeo di categoria (4-10 settembre in Spagna). Tra i 20 convocati di Bellarte ci sono anche quattro azzurrini che militano in compagini piemontesi (la Valle d’Aosta rientra d’ufficio sotto lo stesso Comitato Regionale): Yamoul Fahd e Simone De Felice dell’L84, Dennis Berthod dell’Aosta 511 e Leonardo Scavino dell’Orange Futsal

Li intervisteremo tutti e quattro, uno al giorno, fino a sabato. Oggi iniziamo con Yamoul Fahd (L84).

Ti ricordi e ci puoi ricordare la prima esperienza in azzurro?
E’ stata un’emozione incredibile. Era un obiettivo che volevo raggiungere fin dai primi tempi in cui sono approdato alla L84 e, dopo averla “persa” una prima volta nel 2020 a causa del Covid, finalmente ci sono arrivato l’anno scorso in occasione della sfida alla Slovenia: è stato un raduno magnifico nel quale ho conosciuto persone fantastiche. Solo chi lo vive può capirne appieno il significato.

Bellarte poi sembra essere il commissario tecnico giusto per voi.
E’ una persona magnifica, fuori e dentro il campo. Capisce i giovani e li aiuta: non ci ha fatto mancare niente. E’ un allenatore che sa regalarti un sorriso nel momento di gara particolare, scacciando via le sensazioni negative e poi con lui possiamo parlare di tutto. Anche fuori dal campo è simpatico e lega molto con tutti noi.

A settembre c’è un Europeo da…
Da giocarsi fino alla fine con chiunque. Sappiamo di non essere favoriti come Spagna e Portogallo, ma andremo lì per giocarcela, qualunque avversario dovesse capitarci. Siamo pronti ad affrontare ogni sfida a viso aperto: siamo la nazionale e siamo una squadra in tutto e per tutto.

La tua presenza costante in Nazionale Under 19 è segno della tua crescita: chi senti di dover ringraziare per questo?
Sicuramente la mia squadra. La L84 è una società di fatto professionistica oltre che ambiziosa: senza non sarei mai arrivato fin qui e non avrei potuto vivere queste emozioni. Quella che mi ha dato la L84 è una formazione importante: mi hanno sempre regalato attenzioni, concedendomi sempre delle possibilità. Se sono in Nazionale è merito loro.

Un’ultima domanda per chiederti se c’è un giocatore che hai incontrato finora a cui ti ispiri.
Su questo non ho dubbi e dico Edu Dias. Ma tutti i ragazzi si ispirano a lui, anche i pulcini. E’ una persona con la quale si può parlare e che ci aiuta sempre a migliorare: si mette sempre a disposizione. E’ un professionista e più di lui non potrei nominare nessuno.