Connettiti con noi

Coppa Italia

Final Four: L84 col cuore, ma vince l’Infinity

Pubblicato

su

Sono serviti i tempi supplementari per decidere la finale di coppa Italia di Serie C femminile di Brandizzo tra L84 e Infinity: nell’extra time si impongono le venete per 4-2

E’ una finale emozionante quella che va in scena a Brandizzo tra le venete dell’Infinity Futsal Academy e la L84 Women. E non sono bastati i 40′ regolamentari per decidere la vincitrice della coppa.

La L84 vede rientrare Beidda da squalifica, ma ha Rebecca Chenna a mezzo servizio, Veglio e Diaferia acciaccate, oltre alle lungodegenti Di Savino e Mondino. Le fatiche dell’intensa semifinale di ieri con l’ES Chieti si fanno sentire. L’Infinity cerca di approfittarne da subito, schiacciando le neroverdi nella propria metà campo. Camilla Chenna tiene a galla le sue compagne, che faticano a reagire. Dopo 7’35” la superiorità delle venete trova riscontro concreto con il gol di Ferreira. La gara è combattuta ed è agonisticamente intensa. L84 ci prova, ma l’occasione più nitida ce la confezionano Veglio e Rebecca Chenna, ma sprecando malamente al momento di concludere.

La ripresa di gioco vede la L84 subito più propositiva, ma il gioco è costretto a fermarsi dopo appena 1’31” per un infortunio che colpisce il portiere dell’Infinity, Dalla Pellegrina: è necessario l’intervento dei barellieri per portarla fuori dal campo. Dopo qualche minuto, quindi, riparte la gara e la formazione di casa sembra confermare di essere più attiva rispetto al primo tempo. Veglio è sfortunata al minuto 2’05” quando a botta sicura, dalla distanza, colpisce la traversa. Due minuti più tardi Barillà spreca l’occasione del pareggio, mentre Tomat al 9’27” sbaglia un clamoroso match point, da sola, a pochi passi dalla porta. Nel momento forse più complicato, anche a livello psicologico, la gara torna in equilibrio: ci pensa Beatriz Grimbergs, con un preciso tiro da fuori, a beffare il portiere dell’Infinity per l’1-1. Mancano circa otto minuti alla fine della partita e Veglio al 12′ colpisce ancora un legno: stavolta è il palo a negarle la gioia del gol. La numero 11 neroverde però non è l’unica ad avere un rapporto sfortunato coi legni: Grimbergs colpisce un incrocio, Barillà un palo. L’Infinity è vivo, ma soffre. Al minuto 15’21” arriva il primo tiro libero del match: lo calcia Veglio, ma Cicheri para.

Il finale di gara, inaspettatamente, è un assedio neroverde. La squadra di Rocco De Felice prova in tutti i modi ad evitare sconfitta e supplementari: bisogna aspettare il minuto 17’22” per vedere il gol del vantaggio della L84, che segna con Francesca Barillà. Il festival dei pali però non è finito: ne colpisce uno anche Beidda, ma poco dopo succede l’imponderabile. Segna Cicheri dalla sua porta, su un rilancio lungo valutato male da Chenna e dalla difesa. L’errore costa caro e porta L84 ed Infinity ai supplementari (due tempi da 5′).

Inizia l’extra time e dopo poco si fa male Zaccaria. Ma non solo: a metà del primo tempo supplementare Cicheri, dalla sua porta, beffa ancora una volta Chenna tra i pali. E’ il vantaggio dell’Infinity: 3-2. A 47″ dal termine dei primi 5′ extra, arriva anche la rete di Giacomazzi, che porta le venete sul +2.

Inizia il secondo tempo supplementare: L84 con Camilla Chenna portiere di movimento. La stessa Chenna si riscatta con un parata che tiene in vita le neroverdi. La battaglia continua: la squadra di Rocco De Felice ce la mette davvero tutta, ma non c’è più nulla da fare. La coppa Italia di Serie C femminile è dell’Infinity Futsal Academy.

INFINITY FUTSAL ACADEMY-L84 4-2 (1-0 pt; 2-2 st)
MARCATRICI:
pt 7’35” Ferreira (I), st 11’48” Grimbergs (L), 17’22” Barillà (L), 18’39” Cicheri (I), pts 2’25” Cicheri (I), 4’13” Giacomazzi (I).

INFINITY FUTSAL ACADEMY: Dalla Pellegrina, Turra, Giacomazzi, Tomat, Turetta, Carpanese, Bertoldo, Michielon, Barichello, Ferreira, Murer, Cicheri. All.: Carluccio.

L84: C. Chenna, Beidda, Diaferia, Barillà, Veglio, Macellano, Grimbergs, Chiapino, R. Chenna, Zaccaria. All.: De Felice.

ARBITRI: Alberto Onesti (Pescara), Gregorio Sommese (Lecco), Amir Krupic (Brescia)